Sabato 19 luglio il Santo Spirito Hub ha ospitato un evento unico: la presentazione del libro Baci dal Medioevo di Ilaria Di Emidio accompagnata da un laboratorio partecipativo guidato insieme a Claudia Petraroli di Celeste Kunst.
Un incontro che ha intrecciato arte, memoria e identità femminili, permettendo ai partecipanti di immergersi in un viaggio tra passato e presente.
Il libro Baci dal Medioevo
Pubblicato da Enter Press nel 2022, Baci dal Medioevo è un libro a fumetti che racconta le vicende di sei figure femminili del Medioevo – reali o immaginate – restituendo loro voce e visibilità attraverso immagini e parole potenti.
L’autrice, illustratrice e narratrice visiva, porta avanti una ricerca originale sulle identità storiche e la memoria femminile, dimostrando come il Medioevo non sia un’epoca lontana, ma capace di parlarci ancora oggi.
Un laboratorio partecipativo tra corpi, simboli e immaginari
L’appuntamento non è stato soltanto una presentazione, ma un vero laboratorio partecipativo. Attraverso lettura, ascolto e attività creative, i partecipanti hanno esplorato i temi del libro, riflettendo su corpi, simboli e desideri medievali in chiave contemporanea.
Con Claudia Petraroli, artista e curatrice dello spazio Celeste di Teramo, il laboratorio ha aperto uno spazio di confronto e sperimentazione, dando vita a una comunità fumettistica temporanea basata su condivisione, ironia e divertimento.
Un evento tra cultura e comunità
L’incontro è stato organizzato da Santo Spirito Hub in collaborazione con ITACA ETS nell’ambito del progetto Revive, con il patrocinio del Comune di Cellino Attanasio.
In occasione della nuova edizione speciale di Segno d’Abruzzo, la rivista ha dedicato attenzione a Santo Spirito Hub e al progetto Revive, sottolineando il valore di queste esperienze culturali per il territorio abruzzese.
Grazie a chi ha partecipato
È stato un incontro bellissimo, arricchito dalla partecipazione attenta e curiosa di tutte e tutti.
Un ringraziamento speciale a Ilaria Di Emidio e Claudia Petraroli, che con grazia e sensibilità hanno intrecciato arte, memoria e storie di donne, rendendo vivo il passato e trasformandolo in esperienza condivisa.
Un’esperienza che dimostra come la cultura possa generare comunità, stimolare immaginari e restituire voce a ciò che sembrava dimenticato.